Come funziona l'esenzione

L'esenzione è una misura unilaterale della Cina: non serve nessuna domanda, registrazione online o pagamento prima di partire. Introdotta per l'Italia a fine 2023 con un limite di 15 giorni, è stata portata a 30 giorni a fine 2024 e prorogata più volte, oggi fino al 31 dicembre 2026. Vale per chi viaggia con passaporto ordinario italiano e copre questi motivi di viaggio:

Motivo del viaggioServe il visto?
TurismoNo — fino a 30 giorni
Affari (riunioni, fiere, trattative)No — fino a 30 giorni
Visita a familiari o amiciNo — fino a 30 giorni
Scambi e visite (culturali, sportivi, scientifici)No — fino a 30 giorni
TransitoNo — esenzione 30 giorni, oppure transito 240 ore
Lavoro — visto Z
Studio — visto X1 / X2
Attività giornalistica — visto J

Le regole dei 30 giorni

  • Conteggio prudente. Conta i giorni includendo il giorno di arrivo e non pianificare al limite: se il volo di ritorno slitta, un giorno in più diventa un overstay.
  • Ingressi multipli. Ogni ingresso apre un nuovo periodo fino a 30 giorni. Un'uscita verso Hong Kong o Macao — che hanno sistemi di ingresso separati — chiude il periodo in corso.
  • Passaporto. Ordinario, in buono stato, con almeno 6 mesi di validità residua: è lo standard che le compagnie aeree applicano al check-in.
  • Proseguimento del viaggio. Un biglietto di uscita (volo di ritorno o proseguimento) non è formalmente elencato tra i requisiti, ma la compagnia aerea può chiederlo all'imbarco: meglio averlo.

All'arrivo e durante il soggiorno

Al controllo passaporti gli stranieri tra i 14 e i 70 anni lasciano le impronte digitali — è la prassi standard, non un controllo su di te. Poi due regole che gli italiani scoprono spesso troppo tardi:

  • Registrazione dell'alloggio entro 24 ore. In hotel è automatica: la scansione del passaporto al check-in È la registrazione. In una casa privata o un appartamento, tocca a te presentarti al commissariato di zona — la nostra guida alla registrazione dell'alloggio (in inglese) spiega come.
  • Passaporto sempre con te. Serve fisicamente per i treni ad alta velocità, il check-in in hotel e diverse attrazioni con prenotazione nominale.

Se resti più di 30 giorni: il visto turistico (L)

Per soggiorni oltre i 30 giorni si richiede un visto L (turismo) prima della partenza, tramite i centri ufficiali per le domande di visto cinese di Roma e Milano. La sequenza è cambiata: dal 1° aprile 2025 il modulo e i documenti giustificativi vanno caricati online sul sistema New COVA per l'esame preliminare — non è facoltativo, e i moduli inviati con il vecchio sistema non vengono più accettati. Durante l'esame puoi rientrare nel sistema per correggere il modulo o aggiungere un documento mancante. Solo quando lo stato diventa «Passport to be submitted» si prenota l'appuntamento e ci si presenta di persona — con il passaporto e la pagina informativa con codice a barre — per il rilevamento biometrico e il successivo ritiro del passaporto. I tempi standard di lavorazione sono di pochi giorni lavorativi; tariffe e opzioni (ingresso singolo o multiplo, servizio express) cambiano nel tempo — controlla il tariffario sul sito ufficiale del centro visti prima di prenotare l'appuntamento. E non contare su un'estensione una volta in Cina: per gli ingressi senza visto viene concessa solo in casi eccezionali.

Solo scalo? Il transito di 240 ore

Separata dall'esenzione dei 30 giorni esiste la politica di transito senza visto di 240 ore (10 giorni): entrando da uno dei porti abilitati con un biglietto di proseguimento verso un paese o territorio terzo — Hong Kong e Macao contano — si può restare nell'area consentita fino a 240 ore. L'Italia è tra i paesi ammessi. Oggi, con i 30 giorni in vigore, per gli italiani è un'alternativa che serve raramente; resta però il paracadute se la politica dei 30 giorni non venisse prorogata dopo il 2026. Regole e città ammesse nel nostro strumento sul transito di 240 ore (in inglese).

Cronologia: ogni modifica, con l'avviso che l'ha decisa

Una riga per ogni cambiamento, dalla più vecchia alla più recente, con il link all'avviso ufficiale corrispondente. Le righe marcate Italia hanno cambiato ciò che può fare chi viaggia con passaporto italiano; quelle marcate elenco hanno spostato la lista dei paesi senza toccare le condizioni per l'Italia. Le date sono quelle di entrata in vigore, non quelle di pubblicazione dell'avviso.

1 dic 2023italia
L'Italia entra nel primo gruppo di sei paesi con esenzione unilaterale dal visto, insieme a Francia, Germania, Paesi Bassi, Spagna e Malesia. Il soggiorno massimo è di 15 giorni. (Ambasciata cinese a Roma)
30 nov 2024italia
Il soggiorno passa da 15 a 30 giorni e fra i motivi ammessi entrano gli scambi culturali, accademici e umanistici. L'avviso dell'ambasciata fissa la scadenza al 31 dicembre 2025. (Ambasciata cinese a Roma)
4 nov 2025italia
La politica viene prorogata di un anno, fino alle 24:00 del 31 dicembre 2026. Le condizioni per l'Italia restano invariate: passaporto ordinario, 30 giorni per ingresso. L'avviso parla di 45 paesi — un dato corretto in quel momento e superato quattro mesi dopo. (Consolato generale a Milano)
17 feb 2026elenco
Regno Unito e Canada entrano nell'elenco, che sale a 50 paesi. Per chi viaggia con passaporto italiano non cambia nulla, ma è il motivo per cui le pagine italiane pubblicate prima di questa data — e sono quasi tutte — elencano ancora Regno Unito e Canada fra gli esclusi. (Ministero degli Esteri cinese · in inglese)

Da sapere sulle fonti in italiano. L'avviso in italiano più recente che siamo riusciti a trovare è quello di dicembre 2025. L'aggiornamento del 17 febbraio 2026 risulta pubblicato in francese, inglese e cinese dalle rispettive sedi diplomatiche, ma alla data di verifica qui sotto non ne abbiamo trovata una versione italiana. È anche il motivo per cui quasi tutte le pagine italiane su questo tema si fermano a “45 paesi”: stanno leggendo l'ultimo avviso disponibile nella loro lingua. Per chi viaggia con passaporto italiano non cambia nulla — le condizioni sono ferme dal 30 novembre 2024 — ma l'elenco dei paesi sì.

Fonti e aggiornamento dei dati

I dati di questa pagina derivano dal dataset visti di China for Travelers (107 nazionalità), riverificato con un controllo automatico giornaliero della fonte e revisione editoriale mensile. Fonte controllata il 2026-08-31; gli avvisi ufficiali qui sopra sono stati riletti il 2026-08-15. La politica attuale scade il 31 dicembre 2026: se il tuo viaggio è nel 2027, ricontrolla qui prima di prenotare. Versione interattiva (in inglese): China Visa Checker — Italy.

Giornalisti e ricercatori. Sono fatti pubblici: riusateli liberamente, un link di ritorno ci permette di raggiungervi con le correzioni. La cosa da controllare prima di pubblicare è la data dell'avviso che state citando — le condizioni per l'Italia e l'elenco dei paesi cambiano con calendari diversi.

China for Travelers, «Visto per la Cina 2026: serve agli italiani?», chinafortravelers.com/it/guide/visto-cina/, verificato 2026-08-15.

Domande frequenti

Serve il visto per andare in Cina nel 2026?
No, per i cittadini italiani con passaporto ordinario non serve: fino al 31 dicembre 2026 la Cina applica un'esenzione dal visto per soggiorni fino a 30 giorni per ingresso, per turismo, affari, visite a familiari e amici, scambi e transito. Non serve nessuna registrazione o domanda prima di partire: si arriva con il passaporto e basta. Servono invece un visto per lavoro, studio o attività giornalistica, e per soggiorni oltre i 30 giorni.
Per andare in Cina serve un passaporto valido 6 mesi?
No, e vale la pena capire da dove nasce quel numero. La Cina chiede che il passaporto copra la durata del soggiorno. Il «sei mesi» che si legge ovunque è un’altra cosa: è il requisito per richiedere un visto — che con l’esenzione non vi serve — oppure la raccomandazione che ogni governo dà ai propri cittadini, e non coincidono nemmeno fra loro: il Regno Unito consiglia sei mesi più due pagine bianche, il Canada li richiede, l’Australia consiglia almeno sei mesi dall’ingresso. In pratica: aprite il passaporto, guardate la scadenza e confrontatela con la data del volo di ritorno.
Fino a quando vale l'esenzione dal visto?
La politica attuale copre gli ingressi fino al 31 dicembre 2026. È una misura unilaterale cinese introdotta per l'Italia a fine 2023 (allora 15 giorni), portata a 30 giorni a fine 2024 e già prorogata più volte. Una nuova proroga oltre il 2026 è possibile ma non garantita: se il viaggio è nel 2027, ricontrolla le regole prima di prenotare.
Posso entrare più di una volta senza visto?
Sì. L'esenzione non è "30 giorni all'anno": ogni ingresso apre un nuovo periodo fino a 30 giorni. Uscire dalla Cina continentale — anche solo verso Hong Kong o Macao, che hanno sistemi di ingresso separati — chiude il periodo in corso; al rientro ne parte uno nuovo. Evita però schemi da "visa run" sistematici: soggiorni di fatto continuativi possono attirare domande al controllo passaporti.
Hong Kong e Macao contano nei 30 giorni?
No: Hong Kong e Macao sono regioni amministrative speciali con regole di ingresso proprie, separate da quelle della Cina continentale. Gli italiani entrano a Hong Kong senza visto fino a 90 giorni e a Macao fino a 90 giorni. Il tempo passato lì non conta nei 30 giorni della Cina continentale — e il passaggio per Hong Kong o Macao vale come uscita dalla Cina continentale.
Quanto deve essere valido il passaporto?
La prassi standard è avere almeno 6 mesi di validità residua al momento dell'ingresso: è il requisito che applicano le compagnie aeree al check-in ed evita problemi al controllo passaporti. Il passaporto deve essere ordinario (per passaporti diplomatici e di servizio valgono accordi diversi) e in buono stato.
Cosa succede se supero i 30 giorni?
L'overstay è una violazione delle norme di ingresso cinesi: prevede multe (fino a 500 yuan per giorno di permanenza illegale, con un tetto di 10.000 yuan), possibile trattenimento e, nei casi seri, un divieto di reingresso. Non contare su un'estensione una volta dentro: per gli ingressi senza visto viene valutata solo in casi eccezionali (per esempio motivi medici) dall'ufficio locale Exit-Entry della polizia. Se pensi di restare oltre i 30 giorni, richiedi il visto in Italia prima di partire.
Serve un'assicurazione di viaggio per entrare?
Per l'ingresso senza visto non è richiesta un'assicurazione. È comunque fortemente consigliata: la sanità cinese per gli stranieri passa in pratica dagli ospedali privati o dai reparti VIP di quelli pubblici, con costi significativi da anticipare. Una polizza viaggio con copertura sanitaria e massimali adeguati costa poco rispetto al rischio.
L'esenzione vale anche per lavoro o studio?
No. L'esenzione copre turismo, affari (riunioni, fiere, trattative), visite a familiari e amici, scambi e transito. Lavorare richiede un visto Z, studiare un visto X1 o X2, l'attività giornalistica un visto J — tutti da richiedere al centro visti prima della partenza. Entrare senza visto e lavorare è una violazione seria.

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